Cedolare Secca

Cedolare Secca Con il Canone Concordato: Le Ultime Novità

cedolare secca con il canone concordato
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In questo post spieghiamo come optare per il regime di cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato. Si tratta di informazioni di interesse per tutti i proprietari, poiché dal gennaio 2017 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha modificato la normativa sulla cedolare secca con il contratto a canone concordato.

Le novità sono contenute nel Decreto del 16 gennaio 2017, che i più curiosi potranno consultare sulla Gazzetta Ufficiale.

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    Cosa è il Canone Concordato

    Il canone concordato è un canone calmierato, leggermente più basso del canone libero. Il valori massimi e minimi del canone sono definiti mediante accordi locali tra le organizzazioni che rappresentano i proprietari di immobili e le associazioni che rappresentano gli inquilini.

    Il Canone Concordato con Cedolare Secca Conviene?

    Prima di capire come fare per scegliere la cedolare secca sul canone concordato, devi valutare quali sono i vantaggi di questa possibilità.

    Se sei un proprietario di casa

    La cedolare secca ti permette di godere delle seguenti agevolazioni fiscali:

    • non dovrai pagare l’IRPEF sul 730, ma solo un’aliquota unica del 10%
    • sul 730 o sul modello Unico potrai dichiarare un imponibile IRPEF del 66,5%. Se invece non scegli la cedolare secca con canone concordato, dovrai dichiarare un imponibile IRPEF dell’85%
    • non dovrai pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo normalmente dovute per la registrazione del contratto di locazione, ma anche per la proroga e la risoluzione.

    In genere il regime di cedolare secca è più vantaggioso per chi non ha come unica fonte di reddito la locazione di immobili. Infatti, se hai più di una fonte di reddito, il reddito da immobili non viene sommato alle altre fonti di reddito e quindi riuscirai a non passare ad una fascia superiore di aliquota IRPEF.

    Per capire quali sono in concreto i risparmi sulle tasse, il nostro consiglio è di consultare un professionista o una delle associazioni di categoria, quali ad esempio l’Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari o anche i CAF.

    Se sei un proprietario fai però attenzione alle ultime novità: a partire dal 2021 è possibile optare per la cedolare secca sugli affitti brevi solo per un massimo di quattro appartamenti o unità immobiliari. Solitamente questo tipo di affitto non rientra però nel canone calmierato, ma nel regime di cedolare secca con canone libero.

    Se sei un inquilino

    La cedolare secca sui contratti a canone concordato ti conviene in ogni caso. Non solo riuscirai a prendere in affitto un appartamento ad un canone accessibile, ma potrai anche beneficiare di detrazioni fino ad un massimo di oltre 400 euro, se appartieni ad una delle fasce di reddito più basse.

    Come Aderire al Regime di Cedolare Secca con Canone Concordato

    La prima cosa da fare se vuoi aderire al regime di cedolare secca con canone concordato è consultare gli accordi territoriali stipulati dai comuni con alta densità abitativa o con carenza di alloggi. Puoi consultare gli accordi aggiornati e suddivisi per regioni sul sito web del Sunia.

    Come Stipulare il Contratto

    La regola generale per la stipula di un contratto a canone concordato con cedolare secca è semplice: dovrai dichiarare l’intenzione di usufruire del regime di cedolare secca all’atto della registrazione del contratto

    Ovviamente la dichiarazione andrà fatta dopo aver ottenuto il consenso dell’inquilino.

    Una novità introdotta dal Decreto 16 gennaio 2017 è la possibilità tanto per i proprietari di casa che per gli inquilini di ottenere assistenza sulla stipula dei contratti dalle associazioni che li rappresentano.

    L’assistenza può riguardare sia la compilazione del contratto in sé, che qualsiasi tipo di chiarimento sullo stesso.

    Quali Tipi di Contratto Posso Stipulare?

    La cedolare secca sul canone concordato si applica alle seguenti tipologie di contratto:

    • uso abitativo, della durata di 3 + 2 anni
    • locazione per studenti universitari, da 6 mesi a 2 anni
    • transitori, da uno a 18 mesi

    I Contratti ad Uso Abitativo

    Il Decreto non ha introdotto particolari novità su questa tipologia di contratti. Valgono quindi le regole generali, che ti consentono di godere di un’aliquota al 10% se il tuo immobile si trova in un comune con carenze abitative o ad alta tensione abitativa.

    I Contratti Con Cedolare Secca a Studenti

    Secondo il Decreto 16 gennaio 2017, i contratti con cedolare secca e canone concordato per affitti a studenti possono essere stipulati se:

    • il tuo immobile si trova in un comune sede di università, di un corso universitario distaccato o di un corso di specializzazione oppure in uno dei comuni limitrofi
    • il tuo inquilino è iscritto ad un corso di laurea, oppure ad un master, un dottorato di ricerca, un corso di specializzazione o di perfezionamento

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    I contratti hanno tipica durata da 6 mesi a 3 anni, e sono rinnovabili. Possono essere stipulati da:

    • un singolo studente
    • un gruppo di studenti universitari che ad esempio desidera condividere le spese dell’affitto
    • l’azienda locale per il diritto allo studio

    I Contratti di Locazione Transitori

    Per stipulare un contratto transitorio con cedolare secca e canone concordato, è necessario che sia tu sia l’inquilino effettuiate una dichiarazione che specifica il motivo per cui è necessario stipulare un contratto transitorio.

    Di solito le esigenze di transitorietà sono specificate dagli accordi locali tra le associazioni dei proprietari di casa e quelle degli inquilini. In linea di massima, si tratta di:

    • trasferimenti per motivi di studio, di apprendistato o di formazione professionale
    • trasferimenti per motivi di lavoro

    Se decidi di stipulare un contratto transitorio con durata superiore ai 30 giorni, dovrai allegare al contratto documentazione che provi l’esigenza di transitorietà.

    I Modelli di Contratto

    A partire da gennaio 2017, i contratti di locazione ad uso abitativo, i contratti per studenti ed i contratti transitori con cedolare secca devono essere stipulati solo mediante l’uso dei modelli pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    Troverai tutti i modelli di contratto allegati al Decreto sul sito della Gazzetta Ufficiale.

    Ricorda che:

    • l’opzione della cedolare secca con canone concordato ti permette di pagare un’aliquota IRPEF del solo 10%, e di godere di altri vantaggi fiscali
    • per calcolare il valore di una locazione con canone concordato puoi consultare gli accordi territoriali, che trovi al link più sopra
    • il regime di cedolare secca con canone concordato si applica ai contratti di locazione ad uso abitativo, ai contratti per studenti universitari ed ai contratti transitori
    • per la stipula del contratto è obbligatorio l’uso dei modelli di contratto pubblicati dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture
    • potrai richiedere assistenza alle associazioni di categoria sia per la stipula del contratto, che per la risoluzione delle controversie

    Hai aderito al regime di cedolare secca ed è giunto il momento di compilare il 730? Leggi la nostra guida definitiva ai codici tributo per cedolare secca.

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