Contratto di Locazione

Gli Affitti con Canone Concordato a Roma: Novità per il 2018

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Gli affitti con canone concordato sono una novità introdotta mediante la Legge n. 431 del 9 dicembre 1998 “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo.”

Le differenze con il regime precedente sono sostanziali. Prima dell’entrata in vigore della Legge 431, l’importo del canone annuo era determinato dall’equilibrio tra l’offerta di immobili da parte dei proprietari, e la domanda da parte dei conduttori.

Domanda ed offerta però non sempre riescono ad incontrarsi “alla pari”. Soprattutto a Roma, trovare sul mercato appartamenti locati per somme che superano il reddito annuo di un professionista ormai è la norma. In questi casi, è molto frequente che gli appartamenti restino vuoti, e che gli inquilini preferiscano orientarsi verso soluzioni dal costo più ragionevole, affittando immobili in periferia.

A partire dal 1998, per sanare almeno in parte questa situazione, il canone di locazione degli immobili è stato determinato da accordi territoriali stipulati tra le associazioni dei proprietari, e le organizzazioni che rappresentano gli inquilini.

Se sei proprietario di un appartamento, o stai cercando casa a Roma, in questo post troverai tutte le indicazioni utili sul canone concordato nella città capitale d’Italia.

L’Accordo Territoriale di Roma

L’accordo territoriale di Roma è stato sottoscritto il 28 gennaio 2004. Le associazioni degli inquilini che hanno partecipato alla sua stesura sono state ANIA, Feder.Casa, SICET, SUNIA, UNIAT, e l’Unione Inquilini. I rappresentanti dei proprietari erano APPC, ARPE, ASPPI, CONFAPPI, ed infine UPPI.

In caso tu scelga di rivolgerti ad un’associazione per ricevere aiuto nel calcolare il canone concordato a Roma, il nostro consiglio è di contattare una di queste associazioni.


Leggi anche:


A Quali Tipologie di Immobile Si Applica l’Accordo Territoriale di Roma?

L’accordo territoriale di Roma si applica solo agli immobili ad uso abitativo, e solo alle unità che si trovano entro i confini del Comune di Roma. Quindi, il canone concordato è applicabile all’affitto delle seconde case, ma anche delle singole camere in appartamenti condivisi da più inquilini, ed ai contratti transitori.

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Il canone concordato a Roma non si applica ai locali ad uso commerciale. In questo caso, resta vigente la “vecchia” regola per cui il canone di locazione è determinato liberamente dalle parti.

La finalità dell’accordo territoriale di Roma è quella di far fronte alla grave crisi degli alloggi nella capitale – crisi che non ha colpito i locali ad uso commerciale.

Per Quanto Tempo è Valido l’Accordo Territoriale di Roma?

A differenza degli accordi territoriali stipulati in altre città, ad esempio a Milano, l’accordo territoriale per il canone concordato a Roma non contiene una clausola che ne stabilisce la validità.

Potresti chiederti: sono trascorsi ormai 13 anni dalla conclusione dell’accordo – sarà ancora valido per il 2018? La risposta a questa domanda è un netto sì. Solo pochi giorni fa l’associazione UPPI ha reso noto sul suo sito internet che la proroga per il 2018 sui contratti a canone concordato con cedolare secca è stata approvata.

Come è Stato Definito il Canone Concordato a Roma?

Le modalità in cui è stato definito il canone concordato a Roma sono abbastanza laboriose. Le agenzie per il territorio hanno suddiviso il territorio della capitale in 165 zone.

In seguito, per ciascuna zona sono state definite le fasce di oscillazione minime e massime del canone di locazione calcolato per metro quadro.

Per determinare il canone di locazione, le parti hanno tenuto conto di un alloggio “normale”. Come spiegato nell’accordo territoriale, un alloggio normale è un alloggio medio, dotato di allacciamento alla rete idrica, di erogazione di gas, di allacciamento alla rete fognaria, di impianto di riscaldamento, ed in buono stato.

Entro ciascuna zona territoriale, sono poi state individuate tre sub-fasce di oscillazione del canone.

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    Come Sono Stati Definiti i Valori di Oscillazione del Canone?

    I valori di oscillazione del canone concordato a Roma sono stati definiti in riferimento allo stato di manutenzione dell’alloggio, e dello stabile in cui si trova. Gli altri parametri presi in considerazione sono stati la vicinanza dell’alloggio ai mezzi di trasporto, alle scuole, ed altri servizi.

    In alcuni casi, i valori del canone di locazione possono subire una diminuzione o un incremento:

    • se intendi affittare un alloggio in seminterrato, il valore del canone sarà diminuito del 10%
    • il canone concordato per gli alloggi posti oltre il terzo piano in stabile senza ascensore è diminuito del 10%
    • il canone per gli alloggi al piano attico è incrementato del 10%
    • un incremento del 20% è possibile nel caso di appartamenti completamente arredati con mobilio nuovo ed in ottime condizioni, e dotati di elettrodomestici completamente funzionanti.

    canone_concordato_roma_2018

    In linea di massima, il tuo appartamento può collocarsi nella fascia massima di oscillazione del canone concordato, se dispone degli elementi seguenti:

    • posto auto
    • cantina
    • cortile storico
    • terrazza
    • giardino
    • impianto di condizionamento d’aria
    • doppi vetri, doppi servizi, e porta blindata
    • cucina abitabile

    Ci rendiamo conto che in una città quale Roma non tutti hanno la fortuna di possedere un appartamento con giardino, terrazzo, cantina, posto auto, ed impianto sportivo di pertinenza.

    In ogni caso, è buona norma ricordare che un buono stato di manutenzione del tuo appartamento ne aumenterà il valore sul mercato.

    Le Tabelle del Canone Concordato a Roma

    Le tabelle del canone concordato a Roma sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Roma. Visitando il sito, potrai scaricare una copia dell’accordo territoriale.

    Troverai le tabelle del canone concordato a Roma in allegato a questo link. Le tabelle non sono di difficile consultazione. Si tratta di un documento molto lungo – che fornisce indicazioni per ciascuna delle 165 zone omogenee, e per ciascuna delle tre sub-fasce di oscillazione del canone. La lettura delle tabelle non è difficile.

    Le zone omogenee sono elencate nella prima colonna della tabella. Nella seconda colonna troverai le fasce di oscillazione minima e massima. Per calcolare il canone di locazione a Roma, dovrai fare riferimento anche alle sub-fasce.

    Non dimenticare di consultare anche la tabella degli oneri accessori di ripartizione (link). Si tratta di un documento indispensabile per comprendere quale è la sub-fascia che meglio riflette le condizioni del tuo appartamento.

    Come Si Calcola il Canone Concordato a Roma?

    Calcolare il canone concordato a Roma è facilissimo. Sul sito del Comune di Roma troverai una scheda per determinare il canone concordato, che potrai scaricare da questo link.

    Sulla scheda dovrai indicare la tipologia di contratto di locazione, ovvero:

    • contratto 3 + 2
    • contratto a studenti universitari
    • contratto transitorio

    Troverai anche una sezione per il calcolo della superficie convenzionale, che userai per determinare l’importo del canone per metro quadro.

    Infine, la scheda contiene un elenco dei parametri da considerare per determinare la sub-fascia del tuo appartamento. Il nostro consiglio è di fare sempre riferimento al testo dell’accordo territoriale.

    In caso di difficoltà, puoi anche rivolgerti ad un professionista, o ad una delle associazioni degli inquilini o dei proprietari.

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      9 Comments

        1. Mi scuso ma, premesso che il vostro servizio è davvero completo, scaricando proprio dai vostri Link non noto sostanziali differenze anzi quando Voi dite all’inizio che per applicare la sub fascia massima ci vuole il giardino privato eccc, scaricando il vostro link, i parametri sono rimasti tali e quali a prima e senza distinzione in relazione alla necessità di alcuni NECESSARI per l’applicazione del massimo…..Com’è Grazie. Luisa Innamorati

      1. Buongiorno. Sono di civitavecchia e vorrei sapere a chi posso rivolgermi per il calcolo del fitto concordato…mi sono già rivolta al caf di civitavecchia ma non hanno le competenze…grazie

      2. Buongiorno,
        Sapete per caso dirmi a chi posso rivolgermi per calcolare un canone corcondato per un appartamento di Monterotondo (Rm)? Grazie, Luisa

      3. Salve,
        vorrei cortesemente sapere quali sono i criteri di ripartizione del canone concordato se si affitta per stanza. Il mio caso è di 3 stanze di superficie diversa. Grazie.

      4. Buonasera. I valori economici dei canoni concordati di Roma (forse anche di altri Comuni) sono ancora quelli del 2004, anno dell’Accordo.
        In caso di nuovo contratto di locazione con partenza 2018, è possibile adeguare i valori dei canoni (fermi al 2004) con gli aggiornamenti Istat (c.d. “variazione assoluta”) dal 2004 al 2018?
        Grazie

        1. Molti ci provano ma non si può fare… non è previsto dall’accordo di Roma e tutto ciò che non è previsto non si può applicare. Altri accordi di altre città specificano una validità dell’accordo per x anni, passati i quali si può iniziare a calcolare l’adeguamento Istat. Quelli di Roma non hanno scadenza, quindi il decreto di luglio 2004 non si applica e restano validi e con le fasce del 2004.

      5. Molti lo fanno per alzare i canoni, ma su Roma sono validi solo gli incrementi anno su anno nella misura del 75% della rivalutazione Istat.

      6. Molti ci provano ma non si può fare… non è previsto dall’accordo di Roma e tutto ciò che non è previsto non si può applicare. Altri accordi di altre città specificano una validità dell’accordo per x anni, passati i quali si può iniziare a calcolare l’adeguamento Istat. Quelli di Roma non hanno scadenza, quindi il decreto di luglio 2004 non si applica e restano validi e con le fasce del 2004.

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