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A Milano serviranno 50mila nuove abitazioni

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Nuove abitazioni a Milano cercasi: se dovessimo scrivere un annuncio immobiliare lo inizieremmo così. Ma l’ipotesi di dover davvero creare degli annunci immobiliari per la ricerca di nuove case non è poi così lontana dalla verità; in questo post ti spiegheremo perché secondo uno studio molto recente sia aumentata la richiesta di nuove costruzioni a Milano, con i dati che indicano fino a 50.000 immobili in più.

Servono cinquantamila nuove abitazioni

Come abbiamo avuto modo di raccontare in diverse sfaccettature dalle pagine di questo blog, la pandemia non ha affatto bloccato il mercato immobiliare, ma semmai l’ha trasformato rispetto a quello che potevi e potevamo conoscere in passato.

Da questo punto di vista non deve stupire quindi il dato che parla di circa 46.000 nuove abitazioni e di 650.000 metri quadri di nuovi uffici. Non stiamo dando i numeri, ma sono invece le cifre contenute in una ricerca di Scenari Immobiliari e Risanamento, che hanno indagato le trasformazioni a cui la città di Milano è stata sottoposta nel 2021.

Milan l’è un gran Milan

Permetteteci la citazione meneghina; dai dati emersi sembra infatti che la capacità di attrarre investimenti, giovani e attività del terzo settore, da tempo riconosciuta al capoluogo lombardo, non sia affatto mutata, nonostante siano cambiate in parte le abitudini di vita e anche le richieste di nuove costruzioni dal punto di vista immobiliare.

Da cosa deriva però questa ondata di richieste di nuove abitazioni? Ancora una volta la pandemia serve a spiegare le tendenze abitative che stanno interessando Milano. Oltre alle conseguenze sanitarie, il COVID-19 ha portato ad una trasformazione nelle abitudini sociali, ed in modo particolare abitative, con una rinnovata attenzione verso i servizi di prossimità nei quartieri e abitazioni di una tipologia diversa rispetto a quanto eravamo stati abituati a vedere in passato.

Se tuttavia alcune tipologie di immobili avevano mostrato una tendenza all’acquisto verso le zone meno centrali, è pur vero che alla verifica dei numeri la città non ha diminuito i propri abitanti che anzi, sarebbero addirittura aumentati.

Se come avrai probabilmente avuto già modo di leggere sono infatti diminuiti gli studenti universitari, è stata invece maggiore l’attrattività della città per le nuove attività nel terzo settore ed in particolare per le start-up ad alto tasso di innovazione. Queste nuove attività sono però svolte da persone, che di conseguenza necessitano oltre che di spazi lavorativi, anche di luoghi dove abitare. Le sorprese non finiscono però qui.

L’impatto delle nuove costruzioni a Milano

Se i numeri che ti abbiamo citato in precedenza potrebbero averti stupito, siamo certi che ancora di più faranno i dati relativi agli importi degli investimenti immobiliari. Considera infatti che, sempre stando alla ricerca citata, si stima che queste nuove richieste avranno un impatto da circa 37,5 miliardi di euro, con circa il 70% ad esclusivo interesse di immobili a scopo residenziale a livello nazionale.

La quota di Milano è però altrettanto stupefacente con una stima di più di 13 miliardi prevalentemente riferiti al mercato residenziale. Cosa aspettarsi quindi dal futuro? Se il 2020 è stato per tutti un anno complesso dal punto di vista immobiliare, la fine delle restrizioni legate alla pandemia e la speranza verso una maggiore possibilità di mobilità (dettata in parte anche dall’ampia diffusione dei vaccini), potrebbe portare ad una nuova risalita del mercato immobiliare.

Sempre stando alle stime comunicate con la ricerca che ti abbiamo già citato, si potrebbe arrivare ad  +20,4% per le compravendite di immobili a scopo residenziale nella provincia di Milano, con una crescita interessante (+3,8%) anche considerando la sola città metropolitana.

Nuove costruzioni per una nuova Milano

Se fino ad ora ti abbiamo parlato di una ipotetica richiesta di nuove abitazioni, un punto interessante evidenziato dall’istituto indipendente di studi e ricerche riguarda la città stessa.

In merito a Milano a cambiare non saranno solo le abitudini e le richieste immobiliari dei residenti vecchi e nuovi ma, più significativamente, la città stessa. La metropoli lombarda sta infatti conoscendo un profondo periodo di cambiamento che ha interessato e continuerà a interessare in particolare alcune aree.

Ci troviamo quindi nel pieno di una trasformazione urbana che a partire da Milano Porta Nuova, ha letteralmente creato nuovi quartieri e maggiore attrattività verso alcuni di quelli già esistenti.

Da questo punto di vista una forte spinta all’investimento sarà data anche da Milano come città delle Olimpiadi 2026. I giochi olimpici invernali Cortina-Milano saranno infatti la spinta verso un nuovo momento di crescita, legato non solo al villaggio olimpico o agli impianti sportivi, ma anche ad un’offerta di servizi, intrattenimento ed ospitalità correlata all’evento.

Oltre agli sviluppi immobiliari legati a questo avvenimento, è interessante notare come la richiesta di nuove abitazioni e in generale di nuovi immobili sia in parte legata anche ad una diversa tipologia di richieste di beni e di servizi all’interno della città stessa, con una seppur momentanea minore attenzione verso i luoghi di divertimento ed una maggiore richiesta di servizi e luoghi di prossimità.

Un modello esportabile

Se in questo articolo ti abbiamo parlato esclusivamente delle nuove abitazioni a Milano e di quanto stia avvenendo nel capoluogo, considera però che lo slancio al mercato immobiliare della città potrebbe avere conseguenze significative e tangibili anche nelle aree limitrofe, ma più in generale in tutto il paese.

Non ti stupirai infatti immaginare che quanto avviene nella capitale finanziaria del paese possa rappresentare un modello, ma al tempo stesso un’anticipazione di quanto potrebbe accadere a livello di sistema paese.

In conclusione a quanto ti abbiamo descritto in questo articolo non è quindi difficile ipotizzare che l’incremento del settore immobiliare ipotizzato per Milano possa essere riscontrato in seguito anche in altre aree italiane.

Continua a seguirci per approfondimenti e analisi dei dati più aggiornati del settore.

 

 

 

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